Per sostenere la mobilitazione per l’ospedale di Cuggiono

Il pranzo “diverso” del coordinamento 

 

In pentola non c'era solo il risotto, le crespelle, e le altre golosità di questo incontro conviviale organizzato per sostenere economicamente le iniziative del Coordinamento delle associazioni sulla vicenda dell'ospedale di Cuggiono. L'ingrediente principale che ha accompagnato l'ottimo menù é stata la consapevolezza che un problema di tutti va affrontato da tutti, in altre parole che solo la partecipazione e la continuità dell'azione dei cittadini, della società civile, degli abitanti di un luogo, può portare a dei risultati. Nella vicenda legata all'ospedale di Cuggiono, le iniziative programmate dal coordinamento hanno indubbiamente fatto fin'ora la differenza. La riuscitissima fiaccolata del 31 gennaio, l'incredibile numero di firme raccolte sulla richiesta del ritiro e modifica del POA,  ad oggi superano abbondantemente le 13.000 adesioni, sono il fatto nuovo che stanno costringendo  forze politiche e i "luoghi che contano" a correggere il tiro e farsi realmente carico della difesa dell'ospedale di Cuggiono.

 "Certo non chiediamo a nessuno di rinunciare alla propria identità, chiediamo però di guardare onestamente in faccia al problema. La nostra vicenda é strettamente collegata alle scelte di polica regionale in campo sanitario che non é certo a favore dei picoli ospedali territoriali o alla sanità pubblica. Quello che chiediamo alle forze politiche, a ogni forza politica, é di scegliere coerentemente tra il territorio e le segreterie regionali. Lo stesso chiediamo alle istituzioni locali, ai nostri consigli comunali che si devono ancora esprimere in modo ufficiale su quanto sta accadendo ed ovviamente anche ai nostri sindaci. Con questo intendiamo non tanto i saluti che si possono o meno portare a una manifestazione o a una assemblea, ma gli atti concreti, istituzionali, quelli che delineano nero su bianco la volontà delle municipalità".

Anche di questo si é parlato tra una piatto e l'altro, con  passione e determinazione annunciando anche le nuove iniziative promosse dal coordinamento. Cartoline da inviare al Prof. Giuseppe Santagati alla direzione ospedaliera di Legnano e al presidente della Regione  Roberto Formigoni, "sono uno dei 13.000 che hanno firmato per il ritiro del POA e la sua modifica"  vi si legge "Difendiamo la sanità pubblica, difendiamo l'ospedale di Cuggiono!" . Ma forse ciò che dà più il senso del modo di operare del Coordinamento é l'indagine attraverso il questionario che verrà distribuito porta a porta a tutte le famiglie sul tema del rapporto tra cittadini e strutture sanitarie. Una operazione impegnativa che mira a far emergere bisogni e aspettative della gente. " C'é chi dice che la volontà del singolo é poca cosa, una goccia nel mare, se paragonata alle decisioni che vengono prese nei luoghi che contano.Ma ci sono momenti in cui queste piccole gocce se si uniscono possono formare il mare. E allora chi é nei luoghi che contano non può far finta di niente" si leggge nell'introduzione al questionario. Una frase che esprime bene il senso del loro "camminare insieme" cittadini tra cittadini.

E non é finita qui. Domenica 28 marzo a Castelletto di Cuggiono si terrà un  incontro di studio e di approfondimento sui cambiamenti che stanno avvenendo nel campo della sanità. L'incontro a cui parteciperanno esperti del settore  avrà carattere seminariale.

Per adesioni e informazioni 02.974062 - 02.974075                                                                                                                                                             7 marzo ’04

 

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