DIFENDIAMO LA SANITA' PUBBLICA

DIFENDIAMO L'OSPEDALE DI CUGGIONO

 

 Cosa sta succedendo all’ospedale di Cuggiono? Le cifre parlano chiaro.

13 medici e 20 infermieri in meno negli ultimi due anni, oggi un piano di riorganizzazione dove appare  l'intento più o meno mascherato di eliminare tra qualche anno ginecologia e otorino e di ridimensionare la chirurgia generale.

 

L'intento che intravediamo é di trasformarlo gradualmente in una struttura per lungo degenza e per malati terminali. In questo modo si stravolgerebbe la fisionomia dell'ospedale che si é sempre distinto per la professionalità delle cure chirurgiche e mediche e per l'umanità che i pazienti hanno sempre trovato tra le sue mura.

 

Svuotarlo delle sue migliori caratteristiche sarebbe infliggergli un colpo mortale.

La gente dei nostri paesi dovrebbe rivolgersi a strutture più lontane. Le fasce che verrebbero maggiormente colpite ancora una volta sarebbero le fasce deboli, gli anziani in primis.

 

Mentre si vorrebbe attuare tutto questo, mentre con le stesse direttive regionali si vorrebbero depotenziare strutture pubbliche ed efficienti  come il nostro ospedale, gli istituti di cura privati aumentano le proprie attività. Mentre si sottraggono risorse alla sanità pubblica quote sempre più consistenti di finanziamenti regionali vengono destinate a sostenere gli ospedali privati.

La salute più che un diritto per tutti sembra diventare una merce su cui creare profitti.

 

Non possiamo assistere passivamente a tutto questo.

 

L'appello che lanciamo stasera a tutta la comunità del Castanese é che si formi un grande movimento a difesa di questo ospedale.

Movimento su basi chiare, in difesa della sanità pubblica, movimento che unisca tutta la società civile del territorio affinché le strutture presenti su di esso, a partire proprio da questo ospedale non vengano stravolte e gradualmente smantellate da scelte che nel mettere al primo posto le sole esigenze economiche colpiscamo il diritto di tutti alla salute e il diritto di tutti noi abitanti ad essere curati sul territorio.

 

Le associazioni che hanno organizzato questa fiaccolata sanno che tutto questo non sarà facile, sanno che la mobilitazione deve proseguire e diffondersi in tutto il castanese.

 

Intendiamo perciò proseguire in questo percorso chiedendo come primo passo a tutti i cittadini di pronunciarsi, di sottoscrivere la petizione in difesa di questo ospedale che stasera lanciamo.

 

Lo facciamo a maggior ragione dopo le parole che vorrebbero essere rassicuranti della direzione generale dell’ospedale di Legnano, a cui i giornali locali stanno dando grande rilievo.

Ebbene queste parole non ci rassicurano per nulla, come non rassicurano per nulla primari, medici e lavoratori che operano nella struttura ospedaliera di Cuggiono.

 

Abbiamo steso un documento di analisi del Piano di Organizzazione Aziendale. Invitiamo tutti a leggerlo. La situazione non è per nulla così rosea come ci vorrebbero far credere.

 

Dobbiamo mobilitarci.

 

 Nella petizione che chiediamo a tutti   di sottoscrivere  si chiede che:

 

     Sia potenzita l'attività di pronto soccorso

     Mantenute le attività di otorino e ginecologia

     Mantenute le attività complesse di laboratorio e di anestesia

     Che siano previste nell'ambito della medicina e della chirurgia attività specialistiche che ne consentano una maggiore specializzazione

 

     Dobbiamo fare in modo che tutto   questo sia  scritto a chiare lettere nel piano di riorganizzazione aziendale.

 

Alle associazioni  del territorio chiediamo di farsi promotrici di questo grande momento di democrazia dal basso, di informazione e mobilitazione raccogliendo da subito i moduli e cominciando già da domani la mobilitazione.

A breve attiveremo anche un sito internet dove sarà possibile aderire anche in questo modo.

 

Invitiamo perciò tutte le associazioni della zona, sia di ispirazione laica che ecclesiale a farsene carico.

Dovremo raccogliere firme in ogni paese, nelle piazze, nei negozi, sui sagrati delle chiese.

L'attenzione e la partecipazione diretta dei cittadini é una condizione essenziale, senza la quale ogni altra azione avrebbe poco senso.

 

Alle istituzioni locali, ai nostri sindaci chiediamo una forte e decisa azione unitaria verso la direzione ospedaliera e verso  la Regione,  azione che abbia al centro l'interesse delle nostre comunità. Ogni servizio tolto al territorio é un impoverimento, una sottrazione di possibilità ai cittadini, in particolare a quelle fasce più deboli che meglio dovrebbero essere tutelate.

 

Alle forze politiche, ai partiti operanti sul territorio chiediamo con forza una azione coerente affinche ognuna di esse, all'interno dei propri ambiti si faccia carico di questa battaglia. Se ne facciano carico coerentemente senza  subalternità a scelte regionali che stanno portando all’impoverimento dei servizi sanitari pubblici a livello territoriale.

Chiediamo un atto di fedeltà al territorio e   di coerenza verso chi in questo territorio abita.

 

DIFENDIAMO LA SANITA’ PUBBLICA

DIFENDIAMO L’OSPEDALE DI CUGGIONO.

SOTTOSCRIVIAMO TUTTI LA PETIZIONE PER MODIFICARE IL PIANO DI ORGANIZZAZIONE AZIENDALE.

 

 31.01.2004 Coordinamento associazioni di volontariato di Cuggiono